martedì 21 agosto 2012

Come ti riciclo un polsino

Eh sì.. in effetti non mi sembrava di aver alterato a sufficienza la mia camicia! O meglio: che fare delle maniche che ho tagliato? Ma certo: un bracciale!.. magari  un pò in stile vittoriano!
Ho iniziato scucendo il polsino dal resto della manica:
Poi ho tolto il bottone, che proprio non si addiceva al mio pregetto, e ne ho scelto uno dall'aspetto più retrò. Però, visto che era più grande del bottone originale, ho dovuto allungare l'asola , rafforzandola con qualche punto a mano:
Ho ripreso la manica e l'ho tagliata nella parte più larga, ricavando due strisce che ho arricciato un pochino (sempre con punti lunghi e molli che ho poi tirato):
Ho inserito la striscia di tessuto più bassa tra i due strati del polsino aperto, che poi ho richiuso seguendo la traccia delle cuciture precedenti; la striscia più alta l'ho cucita sulla parte inferiore del polsino, facendo attenzione a non sovrappormi con la filza che avevo creato per l'arricciatura. Quindi ho sfilato via i punti molli che non mi servivano più:
Un pò per decorazione, un pò per coprire la cucitura che rimaneva a vista, ho applicato una bella striscia di trine:
Ho cucito il bottone, ho sfilacciato un pochino i bordi..ed ecco il mio bracciale in stile vittoriano:








sabato 18 agosto 2012

Alterazione di una camicia

Ogni tanto dal mio armadio spuntano dei capi davvero insignificati ( o meglio dire brutti ) , come questa camicia:
Ho provato a modificarla , nel tentativo di darle un aspetto un pò più femminile.
Ho iniziato staccandole la parte superiore del colletto, con l'aiuto della scucitrice. In pratica ho ottenuto un collo alla coreana:
Poi ho rovistato nella mia disordinatissima scatola della passamaneria e ho trovato un pizzo di cotone molto semplice. L'ho arricciato un pò con l'aiuto di una cucitura fatta con punti dritti molto lunghi e molli:
L'ho inserita tra i due strati del colletto con gli spilli e ho cucito seguendo le tracce lasciate dalla cucitura precedente:
Con la parte del colletto che ho tolto ho fatto una rosetta. Semplicemente ho preso un solo strato del vecchio colletto, l'ho  piegato a metà e ho fatto un nodo ad un'estremità:

Mi sono aiutata con un pò di colla (ma poi ho messo anche qualche punto col filo così quando la lavo non corro rischi) e attorcigliando e girando, ecco qui la rosetta:
Poi sono passata al taschino. Ho scucito la parte superiore per poter inserire un altro pò di pizzo arricciato:
Quindi ho puntato il mio pizzo, l'ho cucito e ho richiuso il taschino seguendo le tracce delle cuciture che avevo appena tolto. Ho anche attacato la rosetta con qualche punto a mano:
Poi ho scelto di togliere le maniche. Le ho tagliate un pò oblique:
 e le ho rifinite con uno zig zag non troppo stretto. Ho tirato un pò il tessuto mentre cucivo, così è venuto un effetto un pò ondulato. Infine ho tolto  tutti i bottoni e ho deciso di riattaccarli con un filo rosa acceso. Tranne il primo che ho sostituito con un bottone dall'anima in metallo, rivestito con un avanzo di tessuto della stessa camicia:

Ed ecco che la mia camicia anonima ha acquistato un tocco più femminile, vagamente country:
...Una cintura morbida in vita ...e la mia camicia è perfetta abbinata ad un paio di jeans!





martedì 14 agosto 2012

Stampi per fare bottoni & Co.


Era da un pò che mi frullava in testa l'idea di realizzarmi dei calchi per fare dei bottoni e altri soggetti che di volta in volta mi capitano sotto mano. E finalmente a casa mia è arrivata la spettacolare pasta flash della stamperia! Se abitate dalle parti di Torino,  io l'ho comprata qui, costa circa 20 euro...certo non è poco, ma qualche gratificazione bisogna pur concedersela!
Mi sono subita messa all'opera stendendo un foglio di carta forno.
Qua sopra vedete che il kit è fatto di 2 barattoli: occorre prendere la stessa quantità dall'uno e dall'altro..io per regolarmi faccio due palline:
Il composto è morbidissimo quindi è molto facile impastare le due parti! Fate una pagnottella con circa un centimetro di spessore e più o meno della stessa dimensione dell'oggetto di cui volete creare il calco.
Quindi appoggiate il vostro oggetto (io ho usato qui un bottone) a faccia in giù e premete finchè è allo stesso livello dell'impasto . Chiudete bene intorno al bottone, in modo che l'impasto aderisca perfettamente ai contorni:


Ora aspettiamo 10 minuti e possiamo togliere il bottone (che sarà perfettamente pulito)..il calco è pronto!
Naturalmente ho voluto sperimentarlo immediatamente, così ho preparato una pallina di fimo:
E ho riempito il mio calco..se c'è dell'eccedenza come qui, toglietela con un taglierino..stando attente a non tagliare anche lo stampo(..più che altro è una raccomandazione che mi faccio da sola!)
Se volete, potete mettere questi stampi gommosi a cuocere a bagnomaria perchè non si sciolgono! Io l'ho fatto per quelli che ho riempito con il fimo liquid.
Ecco gli oggetti che ho usato per fare i miei stampi per il fimo:
Ed ecco come sono venute le mie riproduzioni grazie agli stampi con la pasta flash:
I primi due(il bottoncino e la corona) li ho fatti con del fimo liquid colorato con la polvere di un vecchio ombretto marrone.. che poi è anche lo stesso che ho usato( in quantità decisamente minore)  per spennellare il cameo e il bottone fatti con il fimo soft.


domenica 15 luglio 2012

Fimo e transfer paper

Dopo tanto navigare per tutorial e dopo tanti sgorbietti sbiaditi , sbucciati e gibbosi, eccomi approdata ad un decente trasferimento d'immagine su fimo! Vi mostro i passaggi che ho seguito per creare un ciondolo a cuore.
Per cominciare serve del fimo liquid, della transfer paper, del fimo di colore chiaro, uno stampino per tagliare ( io l'ho preso qui), un gancetto da inserire nel ciondolo:

Stampate sulla transfer paper , con opzione di stampa speculare, l'immagine che preferite( naturalmente deve essere proporzionata allo stampo che avete scelto).. già che ci siete vi conviene stampare un pò di immagini in modo da sfruttare tutto il foglio (..ma questo è ovvio!!..direte giustamente voi!).
Poi stendete del fimo chiaro (io ho fatto una sfoglia di 4 mm circa) e ricavate il vostro cuore con lo stampino:
Accorciate con delle pinzette il gancetto ,se è troppo lungo, e infilatelo delicatamente nel cuore di fimo, facendo attenzione che non fuoriesca:
Usate lo stesso stampino per delimitare con una matita la forma dell'immagine sulla transfer paper, quindi tagliatela:
Spennellate del fimo liquid sul ciondolo cuore e applicate l'immagine ritagliata a faccia in giù. Tenete premuto un pò in modo che aderisca bene:

A questo punto io cuocio a bagnomaria per circa 20 minuti a fuoco basso (secondo me questo è il modo migliore per evitare che l'immagine si bruci o si scurisca e poi così non si formano troppe bolle di fimo liquid):
Ora bisogna far raffreddare il ciondolo e poi molto delicatamente si può togliere la pellicola che riveste la transfer paper:


Infine una spennellata di vernicetta lucidante..ed il ciondolo è fatto:
Qualche bollicina purtroppo c'è ..ma lo sappiamo: il fimo liquid è proprio un soggetto difficile da trattare!

domenica 8 luglio 2012

Luglio svuota Torino

.. e non solo! Pure San Mauro era un deserto: temperatura torrida e totale assenza di gente! Solo la sera, quando l'aria è diventata un poco più respirabile,qualcuno è uscito a farsi un giro tra i banchetti preparati con cura in piazza Europa! Magro guadagno ma l'esperienza con Monica è stata davvero bella! Abbiamo allestito un banchetto proprio carino che, impreziosito dai suoi bijoux, faceva la sua discreta figura! Le mie foto non sono un granchè perchè sono state scattate con il telefono, ma ve le mostro ugualmente..così, giusto per darvi un'idea... Grazie di cuore a  Fabiola e ad Angela ( sei sempre così dolce e ironica!)che mi hanno lasciato dei bei messaggi d'incoraggiamento.





venerdì 6 luglio 2012

Primo mercatino

Nonostante il caldo, cerco di non batter troppo la fiacca..insomma, la mia ricerca di un lavoro continua e le lettere di presentazione, che accompagnano i miei innumerevoli curricula inviati, stanno diventando un pò più fantasiose..all'inizio mi presentavo utilizzando le classiche formule ("sono dinamica, seria"..bla bla bla,"allego curriculum" ..bla bla bla, "porgo distinti saluti" bla bla bla..) , invece adesso provo a creare delle lettere  più originali (per esempio, ad un annuncio in cui cercavano receptionist per un centro di igiene dentale, ho scritto di essere"un'autentica paladina del sorriso perchè credo che tutti abbiano il diritto di sorridere e sarebbe davvero un peccato che qualcuno che desidera davvero farlo,se lo nega magari solo a causa di qualche problema ai denti"..   e poi neanche ricordo come ho proseguito ma , se qualcuno si sarà degnato di leggere il mio"brillante-smagliante" sforzo , forse mi avrà ritenuta adatta non ad un centro di igiene dentale ma di igiene mentale!) . Cosa? Volete sapere se questo "alternativo" approccio ha sortito qualche effetto positivo? Non direi: nessuno mi ha contattata.. però,almeno ci ho messo qualcosa di mio, divertendomi un pò!..e dai, un pò di brio ogni tanto ci vuole e poi era un modo per uscire dall'anonimo grigio di certe ripetitive formalità  !
Vabbè..vediamo se è proprio vero che chi la dura la vince ! ! ! Nel frattempo domani partecipo al mercatino di San Mauro Torinese, se volete venire è in piazza Europa dalle 17 alle 23 circa. E non sarò da sola, con me ci sarà anche Monica che crea bellissimi bijoux..dai, veniteci a trovare, così avremo modo di conoscerci!
Visto che vi siete carinamente sorbite questo assurdo post, almeno vi saluto con una  foto: eccovi le mie ultime olghine..delle pochettine portatrucchi o make up bag, se preferite. Ciao, vi aspettiamo !


martedì 26 giugno 2012

Come ti timbro la stoffa

Oggi ho deciso di creare dei timbri fai da te. Avevo in casa della gomma crepla (qualcuno la chiama moosgummi, in ogni caso, comunque la vogliate chiamare, è facilmente reperibile anche nelle cartolerie) e delle sagome che uso per lavorare il fimo, ma va bene anche una figura di carta, come vi faccio vedere più avanti. Allora come vi dicevo: prendete la vostra sagoma(perfette anche le formine per i biscotti), la appoggiate sulla gomma crepla e con una matita disegnate il contorno:
Per ritagliare le figure disegnate ho usato un cutter indebitamente sottratto al mio fidanzato dal suo set per modellismo, comunque in pratica è un taglierino di precisione:
A questo punto ho rovistato dentro casa, alla ricerca di un possibile supporto per il mio timbro e ho deciso che questo robusto coperchio di cartone poteva andar bene (tra l'altro ho scoperto che i cioccolatini che conteneva sono parecchio morbidi..da buttare, che dite?). Quindi, appoggiando sopra la figura,ho potuto tracciare la  base del mio timbro:
Ho ritagliato il  supporto e ho incollato sopra la mia figura di gomma crepla:

Poi ho deciso di osare e ho preso dal web alcune immagini (non sceglietele troppo complicate perchè poi impazzirete nel ritagliarle!) e ne ho ricalcato bene i contorni con la matita:
Non occore che mettiate l'opzione "speculare", va benissimo se stampate normalmente. Poi ho premuto bene le mie immagini ricalcate sulla gomma crepla: rimane una traccia che però va ripassata. Di nuovo ho tagliato con il cutter (ci vuole un pò di precisione e di pazienza, infatti io, che notoriamente ho poco di entrambe, ho tralasciato le immagini che avevo stampato che mi sembravano più difficili!) e ho applicato i vari pezzi che compongono la figura sempre sulla mia base di cartoncino spesso:

Ho preso un pezzo di tessuto(meglio lino o cotone), l'ho stirato un pò e ho preparato i miei colori per tessuto(in passato li ho comprati qui), il medium e il pennello:

A questo punto sono cominciate le prove per capire quanto colore mettere sul timbro e quanta pressione esercitare sul tessuto. Mi è sembrato che l'deale fosse applicare con il pennello sul timbro(solo sulla gomma crepla, non sul cartoncino) del colore piuttosto denso ma in moderata quantità e poi premere uniformemente ma non con troppa decisione. Ecco le zampine stampate:
Ed ecco anche il rossetto con qualche cuore intorno (qui una volta fatta la stampa ho dato qualche pennellata aggiuntiva di colore, giusto per rendere il disegno un pò più carico):